GLOSSARIO

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ACAULE: pianta che è o sembra sprovvista di fusto (Tarassaco, Primula).

ACHENIO: frutto con un solo seme, indeiscente formato da un pericarpo o guscio sottile esterno che racchiude il seme (Asteraceae).

ACUTO: organo che termina con apice ad angolo acuto.

AMENTI: racemi penduli coperti da numerosi fiori.

AMPLESSICAULE: picciolo o foglia sessile, slargati ed abbraccianti il fusto (Angelica, Finicchio).

ANALGESICO: attenua o toglie il dolore.

ANORESSICO: toglie l’appetito.

ANTERA: porzione del fiore che contiene il polline.

ANTIDROTICO: arresta o diminuisce la sudorazione.

ANTIEMETICO: arresta o diminuisce il vomito.

ANTIELMINTICO: vermifugo.

ANTIFLOGISTICO: attenua o toglie l’infiammazione.

ANTISETTICO: arresta lo sviluppo dei microbi.

ASCELLA: zona tra il fusto e il picciolo della foglia.

ASCIDIO: rigonfiamento a forma di anfora, di urna o di vescicola, derivante da trasformazione totale o parziale delle foglie di alcune piante carnivore (es. Urticularia, Sarracenia, Nepente). Gli ascidi funzionano in vario modo per la cattura degli insetti.

ASTATA: foglia a forma di lancia con due appendici acute divergenti all’estremità inferiore (Acetosella).

AUSTORIO: organo destinato a succhiare; ne sono munite molte piante parassite, che se ne servono per suggere il nutrimento dai tessuti dell’ospite. (p.es. la Cuscuta affonda i suoi austori nel fusto delle piante che assale).

ASTRINGENTE: restringe i tessuti, i capillari, ecc. e diminuisce la secrezione delle ghiandole e delle mucose.

BACCA: frutto carnoso indeiscente, contenente generalmente molti semi immersi nella polpa (Pomodoro, Ribes).

BALSAMICO: sostanza aromatica che calma le irritazioni e le infiammazioni delle mucose.

BECHICO: rimedio che cura la tosse e le affezioni delle vie respiratorie.

BRATTEA: foglia modificata che accompagna il fiore o l’infiorescenza.

BULBILLO: piccolo bulbo atto ad assicurare la riproduzione vegetativa della pianta.

BULBO: organo sotterraneo formato da scaglie o tuniche carnose (Giglio, Cipolla).

CAPOLINO: infiorescenza composta da un ricettacolo slargato su cui sono inseriti i fiori sessili (Asteraceae).

CAPSULA: frutto secco deiscente, cioè che si apre lasciando uscire i semi contenuti nel suo interno (Rosolaccio, Bocca di Leone).

CARIOSSIDE: frutto secco indeiscente, con un seme solo, come l’achenio, ma con le pareti sottili e strettamente aderenti al seme.

CARMINATIVO: favorisce l’eliminazione di gas dallo stomaco e dall’intastino.

CATARTICO: purgante abbastanza forte.

CAULE: fusto o stelo, è la parte della pianta che supporta foglie e fiori.

CIRRO: (o viticcio) organo di attacco delle piante, derivante per lo più dalla trasformazione di una foglia o di parte di essa (es. pisello); talvolta dalla trasformazione di un ramo (es. vite, zucca). Nella maggior parte dei casi i cirri, filiformi e più o meno lunghi, effettuano movimenti circolari sino a incontrare un sostegno; lo stimolo meccanico dovuto al contatto ne provoca poi l’avvolgimento al sostegno stesso.

COLAGOGO: facilita l’evacuazione delle vie biliari.

COLERETICO: attiva la produzione e la secrezione della bile.

COLLETTO: zona a fior di terra che fa da passaggio tra la radice e il fusto.

CONO: formazione tipica delle Coniferae composta da brattee che racchiudono i fiori o i frutti.

CORIMBO: infiorescenza in cui i peduncoli dei fiori partono da diverse altezze dell’asse, ma raggiungono tutti lo stesso livello (Biancospino, Ciliegio).

CULMO: tipo particolare di fusto proprio delle Graminacee, ordinariamente semplice e cavo (talvolta invece riempito di midollo). È sempre pieno in corrispondenza dei nodi ove sono inserite le foglie. Può essere erbaceo o legnoso e data la sua particolare struttura è assai resistente e flessibile. Può raggiungere dimensioni notevolissime (Bambù).

DEISCENTE: dicesi di frutto che si apre per far cadere i semi.

DIAFORETICO: favorisce la sudorazione.

DIURETICO: aumenta la escrezione urinaria.

DRASTICO: purgante molto violento.

DROGA: qualunque parte di pianta usata a scopo medicamentoso.

DRUPA: frutto carnoso contenente un nocciolo che a sua volta racchiude il seme (Ciliegio, Pesco).

EMETICO: medicamento che provoca il vomito.

EMMENAGOGHI: sostanze che provocano un’iperemia degli organi pelvici, e in particolare dell’apparato genitale femminile determinante talora l’insorgenza del flusso ematico mestruale.

EMOSTATICO: arresta le emorragie.

ESPETTORANTE: favorisce l’espulsione di catarro.

EUPEPTICO: sostanza che agevola la digestione.

FISTOLOSO: dicesi di fusto o goglie cave all’interno (foglie di Cipolla).

FITTONE: è così detta la radice principale della pianta che penetra più o meno verticalmente nel terreno a guisa di un palo. Il fittone, o anche radice fittonata, può talvolta essere tubeiforme, cioè carnoso e cilindrico, oppure conico, napiforme, ecc. (Carota, Barbabietola, ecc.)

FRUTICE: pianta legnosa ramificata fin dalla base e che non supera i 5 m. di altezza (Nocciolo).

GALATTOFUGO: diminuisce o arresta la secrezione di latte.

GALATTOGOGO: stimola e aumenta la secrezione lattea.

GLABRO: privo di peli.

GLAUCO: colore azzurrognolo delle foglie o dei frutti ricoperti da uno strato pruinoso o ceroso (Iride, Ruta).

GLUMA: ciascuna delle due brattee sterili che si trovano normalmente, una di fronte all’altra, alla base delle spighette delle Graminacee. Esse hanno la funzione di proteggere, almeno all’inizio, i fiori che costituiscono ciascuna spighetta.

GLUMETTA: (o glumella) ciascuna delle due brattee scariose che nelle graminacee circondano ciascun fiore.

INCISO: margine con intagliature profonde e disuguali.

INDEISCENTE: frutto che non si apre per lasciare uscire i semi.

INFIORESCENZA: insieme di più fiori variamente disposti su di un asse comune.

INTERNODO: tratto compreso tra due nodi consecutivi.

IPOGLICEMICO: diminuisce la percentuale di zucchero nel sangue.

IPOTENSIVO: diminuisce la pressione sanguigna.

LACINIA: incisione più o meno profonda di una foglia o di un petalo.

LEGUME: frutto secco che a maturità si apre nelle due valve lasciando uscire i semi inseriti sul margine (Fagiolo).

LIGULA: appendice dei fiori periferici delle Asteraceae simulante un petalo.

LOBATO: diviso in lobi o in parti più o meno arrotondate.

MUCRONATO: fornito di una punta all’apice.

NATURALIZZATA: pianta che pur essendo originaria di altri luoghi trova le condizioni adatte per riprodursi e prosperare.

OBLUNGO: di forma allungata, cioè più lungo che largo.

OBOVATO: di forma ovale ma con la massima larghezza più in alto della metà.

ODONTALGICO: calma i dolori dei denti.

OMBRELLA: infiorescenza nella quale i peduncoli fiorali partono tutti da uno stesso punto e sono di lunghezza uguale (Carota, Prezzemolo).

OTTUSO: organo che termina con apice ad angolo ottuso.

PALMATA: foglia somigliante a una mano con le dita aperte (Ippocastano).

PALMINERVIA: foglia le cui nervature principali partono a raggiera dal punto di inserzione della lamina nel picciolo.

PANNOCCHIA: infiorescenza composta, normalmente di forma conica (Serenella)

PAPPO: ciuffo di peli che favorisce la disseminazione (acheni delle Asteraceae).

PATENTE: disposizione dei rami che formano un angolo retto con il tronco.

PEDUNCOLO: gambo o asse variamente conformato che sostiene il fiore.

PENNATIFIDA: foglia divisa in lobi paralleli fra di loro come le barbe di una penna; bi-pennatifida quando a loro volta i lobi sono divisi in altri piccoli lobi (Artemisia, Carciofo).

PENNATOSETTA: foglia divisa fino alla nervatura centrale in foglioline che possono essere in numero pari o dispari; pari o imparipennata (Ailanto, Carofillata, Noce); bipennatosetta quando le foglioline sono a loro volta divise in foglioline (Mimosa).

PERICARPO: strato esterno del frutto; protegge i semi e può essere carnoso o secco.

PUBESCENTE: coperto di peli morbidi e corti.

RACEMO: infiorescenza più o meno diritta che porta fiori peduncolati.

RACHIDE: picciolo comune delle foglie composte o asse delle spighe.

REVULSIVI: sostanze utilizzate esternamente in terapia per provocare revulsione, cioè stato di iperemia, e in secondo tempo edema infiammatorio con formazione di vescicoli che poi confluiscono fra loro formando vesciche piene di siero sanguigno. I revulsivi appartengono a quella classe di rimedi il cui meccanismo funzionale non è ben chiaro, ma che possono giovare a lenire il dolore e a migliorare alcuni processi in corso. I più usati sono l’olio di senape, l’olio di croton, l’essenza di trementina.

RIZOMA: fusto sotterraneo, provvisto di gemme, strisciante più o meno orizzontalmente; può esere semplice (Gramigna) o ingrossato tuberiforme (Iris).

ROSETTA: raggruppamento di foglie disposte circolarmente intorno al colletto (Piantaggine).

RUBEFACENTE: sostanza di uso esterno che, irritando la pelle, richiama localmente una maggior quantità di sangue.

SAMARA: achenio in cui il pericarpo si dilata in un’ala membranacea atta a favorirne la disseminazione (Acero, Frassino).

SCAPO: fusto portante i fiori, ma sprovvisto di foglie.

SCARIOSO: di consistenza membranacea, quasi trasparente (brattee fiorali dell’Iride fiorentina).

SCIALAGOGO: favorisce la secrezione salivare.

SEPALI: foglie trasformate che costituiscono il calice del fiore.

SERICEO: coperto di peli fini e lucenti.

SESSILE: mancante di picciolo o di peduncolo.

SILIQUA: frutto secco che si apre in due valve separate da un setto su cui sono ineriti i semi (Senape).

SPATOLATA: foglia ristretta alla base e arrotondata all’apice (Margheritina).

SPIGA: infiorescenza semplice con fiori sessili (Gramigna).

STOLONE: ramo laterale più o meno sottile, talora assai lungo, che nasce alla base del fusto di talune piante e può strisciare alla superficie del suolo o al di sotto di essa, e che, mettendo radici può servire alla moltiplicazione vegetativa. La Fragola ha stoloni superficiali (epigei), mentre la menta piperita sotterranei (ipogei).

STOMACHICO: favorisce le funzioni gastriche.

SUBERIFICATO: ricoperto da uno strato di sughero.

SUFFRUTICE: pianta perenne con fusto legnoso e rami erbacei.

TALLO: corpo vegetativo delle piante inferiori: alghe, funghi e licheni (Quercia marina, Lichene islandico).

TEPALI: a metà tra petali e sepali.

TOMENTOSO: ricopero di lunghi peli cotonosi, morbidi e folti.

TOPICO: medicamento che si applica all’esterno.

TUBERO: fusto sotterraneo più o meno globoso, irregolare e munito di gemme (Patata).

VASOCOSTRITTORE: contrae i vasi sanguigni diminuendone il diametro.

VASODILATATORE: dilata i vasi sanguigni aumentandone il diametro.

VERTICILLO: insieme di organi simili, inseriti sullo stesso asse e allo stesso livello, in numero superiore a due. Si dice così verticillo l’insieme delle foglie inserite sullo stesso nodo, o l’insieme dei fiori inseriti sullo stesso punto sull’asse dell’infiorescenza. Verticilli fiorali sono il gruppo di prgani simili che compongono il fiore: p.es. il calice, la corolla, l’androceo e il gineceo sono altrettanti verticilli fiorali.

VIVACE: pianta provvista di una parte sotterranea perenne e di una parte erbacea aerea che d’inverno scompare.

VULNERARIO: in applicazione esterna favorisce la cicatrizzazione.

ZONE VEGETAZIONALI: la vegetazione italiana può essere divisa a grandi linee nelle seguenti zone:

1.mediterranea – dalla riva del mare fin dove cresce l’ulivo (0-800 m.);
2.padana – la pianura padana fino a 300 m.;
3.submontana – in cui crescono la Quercia e il Castagno (300-1000 m.);
4.montana – in cui crescono il Faggio e le Conifere (900-2000 m.);
5.subalpina – in cui crescono solo arbusti ( 1500-2300 m.);
6.alpina o dei prati – in cui crescono solo piante erbacee (1600m. in poi).

 

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